Sangue nelle urine (ematuria): un segnale da non ignorare

10.02.2026

La presenza di sangue nelle urine, chiamata in termini medici ematuria, è un segno che spesso spaventa chi lo nota. A volte è evidente a occhio nudo, altre volte viene scoperta solo con un esame delle urine di routine. In ogni caso, non va mai sottovalutata.

Capire cosa significa e quando rivolgersi allo specialista è il primo passo per prendersi cura della propria salute urologica.

Cos'è l'ematuria?

Si parla di ematuria quando nelle urine sono presenti globuli rossi.
Può presentarsi in due forme:

  • Ematuria macroscopica: il sangue è visibile, le urine appaiono rosate, rosse o color "coca-cola".

  • Ematuria microscopica: il sangue non è visibile a occhio nudo e viene rilevato solo tramite esami di laboratorio.

Entrambe meritano attenzione, anche in assenza di dolore o altri sintomi.

Quali sono le cause più comuni?

Le cause del sangue nelle urine possono essere molteplici e interessare diversi distretti dell'apparato urinario (reni, ureteri, vescica, prostata, uretra). Tra le più frequenti:

  • Infezioni urinarie

  • Calcoli renali o vescicali

  • Infiammazioni della prostata

  • Traumi

  • Sforzi fisici intensi

  • Patologie renali

  • Tumori dell'apparato urinario (vescica, rene, prostata)

È importante sottolineare che anche in assenza di dolore l'ematuria può essere il primo e unico segnale di una patologia significativa, soprattutto dopo i 50 anni.

Sangue nelle urine: quando preoccuparsi?

È sempre consigliabile rivolgersi al medico, ma la valutazione urologica diventa fondamentale se:

  • l'episodio si ripete nel tempo

  • non è associato a infezione urinaria

  • è presente in persone sopra i 40–50 anni

  • il paziente è fumatore o ex fumatore

In questi casi, non bisogna aspettare che il sintomo passi da solo.

Come si fa la diagnosi?

Il percorso diagnostico viene personalizzato in base all'età, ai sintomi e alla storia clinica del paziente e può includere:

  • esame delle urine e urinocoltura

  • esami del sangue

  • ecografia dell'apparato urinario

  • TC o altri esami di imaging

  • cistoscopia (quando indicata)

L'obiettivo non è solo individuare la causa, ma escludere patologie importanti e intervenire precocemente se necessario.

Perché è importante non rimandare?

Molte patologie urologiche, comprese quelle oncologiche, se diagnosticate in fase iniziale sono curabili con ottimi risultati. Ignorare il sangue nelle urine o attribuirlo a cause banali senza una valutazione specialistica può invece ritardare la diagnosi.

Un messaggio finale

Il sangue nelle urine non è una malattia, ma un segnale.
Ascoltarlo, senza allarmismi ma con attenzione, è un atto di prevenzione.

In caso di dubbio, rivolgersi all'urologo è sempre la scelta giusta.